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Voci da un ridente comune modenese
Antigone
post pubblicato in Teatro, il 28 marzo 2009
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Antigone
di Sofocle
Teatro del Popolo di Concordia sulla Secchia (MO)
Gruppo teatrale La Zattera
Regia di Giulio Ascari
Marzo 2009

Tebe, davanti al palazzo reale

Creonte e una guardia

Antigone:
"Io sono responsabile. Non negherò, non voglio"

CREONTE "Hai potuto spezzare norme mie? "
ANTIGONE Ah sì. Quest'ordine non l'ha gridato Zeus, a me; né fu Diritto, che divide con gli dèi l'abisso, ordinatore di norme come quelle, per il mondo. Ero convinta: gli ordini che tu gridi non hanno tanto nerbo da far violare a chi ha morte in sé regole sovrumane, non mai scritte, senza cedimenti. Regole non d'un'ora, non d'un giorno fa. Hanno vita misteriosamente eterna. Nessuno sa radice della loro luce. E in nome d'esse non volevo colpe, io, nel tribunale degli dèi, intimidita da ragioni umane. Il mio futuro è morte, lo sapevo, è naturale: anche se tu non proclamavi nulla. Se prima del mio giorno morirò, è mio interesse, dico: uno che vive come me, tanto in basso, e soffre, non ha interesse nella fine? E così tocca a me: fortuna, di quest'ora di morte, non dolore. Lasciassi senza fossa, per obbligo, la salma, quel frutto di mia madre spento, quello era dolore: ma il mio presente caso, ah no, non m'addolora. Logica idiota, penserai. Chissà. Forse è l'accusa d'idiozia idiota.
 
Ah non posso strapparmela di dosso la mia colpa, legarla ad altro uomo! Io t'ho ucciso. Sì, io. Ora pago. Io. Non ho dubbi. Voi del corteo fatemi sparire, svelti. Spazzate via me che non sono nulla. Meno, che nulla.
foto di Andrea Ascari
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TeatrEstate 2008
post pubblicato in Teatro, il 18 luglio 2008
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Nel parco di Via Viazzolo a Concordia sulla Secchia Sabato 28 e domenica 29 giugno 2008
h. 21,00
La Zattera presenta
La Mandragola
Di Niccolò Machiavelli
Beffatori e beffati nel più straordinario documento dello spirito comico cinquecentesco. La prima grande commedia della letteratura teatrale italiana
 
 

Interpreti: Paola Bianchi, Aldo Buti, Marco della Corte, Augusto Gatti, Silvana Gozzi, Paolo Lodi, Daniele Mai, Massimiliano Pintus, Giulia Veronesi Foto di Andrea Ascari Regia di Giulio Ascari

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TURN OVER
post pubblicato in Teatro, il 30 aprile 2008
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La Zattera presenta
TURN OVER
di Gabriele Bonazzi (Premio Vallecorsi 2002) (23/24 FEBBRAIO 2008) RIDOTTO TEATRO DEL POPOLO
Concordia s/S. (MO)
interpreti: PAOLA BIANCHI ALDO BUTI MATTIA MANTOVANI
Luci: PIERPAOLO BOCCHI Messinscena : GIULIO ASCARI Spazio scenico: RICCARDO BERTACCHINI
Fotografia: ANDREA ASCARI
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TRAMA :
Nella motivazione della giuria che ha assegnato a Gabriele Bonazzi il PREMIO VALLECORSI 2002, riservato ad opere inedite di prosa, si sottolineano l'asciuttezza di linguaggio, l'accorto equilibrio tra elemento realistico e sublimazione fantastica, il gusto sottile dell'esasperazione con cui procede una vicenda allucinata, che prende avvio dalla decisione di un fantomatico governo di procedere alla eliminazione assistita di tutti gli uomini sopra i 70 anni e di tutte le donne sopra i 75, che non abbiano larghi mezzi di sussistenza.
Imperniato su tre soli personaggi: un uomo,settantenne, dalla sorprendente metamorfosi; una ragazza sostenitrice dell'esistente, per crudele ed orrendo che sia; e un giovane ,"ex tutto", un tempo illuso circa l'efficacia della protesta, oggi cinico e stupidamente crudele. TURN OVER ha convinto la giuria per gli incalzanti tempi teatrali che ne legittimano l'auspicata messinscena.

  
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nota sull'autore

GABRIELE BONAZZI è nato a Bologna nel 1942. Si è laureato in filosofia nel 1967, con una tesi sui rapporti tra la filosofia di Heidegger e quella di Kant. Dopo un anno di specializzazione in filosofia trascorso in Germania e dopo aver insegnato per due semestri presso l'università di Heidelberg nel corso per traduttori e interpreti, dal 1972 insegna storia e filosofia nei licei. Negli anni compresi tra il 1963 e i primi anni '80 ha collaborato presso la sede regionale Rai dell'Emilia-Romagna, dapprima come annunciatore aggiunto, poi come regista-programmista. Nel 1960 si è diplomato presso l'Accademia Antoniana d'Arte drammatica di Bologna. Da allora, ha svolto, sia pure saltuariamente, attività di attore, sia in voce, sia in palcoscenico. Come autore ha scritto numerosi testi. Un suo radiodramma, Voci dalla casa deserta è stato prodotto da Radio Due agli inizi degli anni '80. Il premio Vallecorsi-Teatro gli ha conferito una segnalazione per Un amore di Guido (un testo su Gozzano) e nel 1998 il premio Carlo D'Angelo riservato al secondo classificato per L'allestimento, testo ispirato all'attività di Giorgio Strehler. Come regista ha allestito, con un proprio gruppo di attori, sempre a Bologna, numerosi spettacoli, tra cui, tra il 1977 e il 1979, La madre di Brecht, Le troiane, Woyzeck di Büchner. Sono poi seguiti, più di recente, Antologia di Spoon River, La morsa di Pirandello e una scelta tratta dal teatro di Cechov.
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Il sogno di Ippolita
post pubblicato in Diario, il 26 dicembre 2007
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IL SOGNO DI IPPOLITA di BRUNO ANDREOLLI
Dramma storico messo in scena da "La Zattera" presso l’AUDITORIUM del Castello dei Pico, a Mirandola, il 14/15 ottobre 2007
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La trama:
Primogenita di Ludovico II e di Renata d'Este, (1554-1610), Ippolita Caterina prese il nome da quello del nonno, il cardinale Ippolito d'Este, di cui la madre era figlia naturale.
Fin dalla piu' tenera eta', la sua vita fu segnata da eventi tragici e dolorosi, che non la abbandonarono mai.
A soli sedici mesi, perse la madre; a 14 anni, il padre; a 18, il nonno cardinale.
Bella, colta, preparata ad assecondare i disegni politici della famiglia, accetto' la proposta di matrimonio con Marzio Colonna, predisposto ai fini di riavvicinare la dinastia alla Chiesa, da parte della quale nella prima meta' del Cinquecento città e territorio avevano subito assedi resi famosi da una resistenza, che promosse Mirandola a fortezza inespugnabile. Fallito il primo matrimonio, per ragioni ancora tute da studiare, Ippolita fu promessa sposa ad Alfonso Piccolomini, signore di Montemarciano, nelle Marche, e le nozze si celebraraono a Pesaro nel febbraio 1578.
Ma i momenti di gioia e di serenita' delle dolci colline marchigiane, tra il castello, il porto di Mandracchio e le residenze di campagna, dovettero essere pochi, perche Alfonso, come altri signori feudali dello Stato Pontificio, per difendere i suoi diritti, fu costretto a ribellarsi al progetto egemonico della Chiesa, il che lo impegno' in lotte a non finire, finchè, catturato dai medici fu impiccato a Firenze il 16 marzo 1591.
Propio in ragione di tutto questo, Ippolita, che non riusci' mai a ottenere la cospicua dote anticipata ai Colonna, dovette peregrinare in varie città e corti d'Italia per ottenere protezione ed aiuto per sè e per la sua figlia Vittoria. Dopo anni di umuliazioni e difficoltà, poté trasferirsi a Roma, dove la figlia andò sposa a un nobile della famiglia dei Conti, ma mori' di li' a poco, la notte di natale del 1606.
Tornata definitivamente a Mirandola, visse fino alla morte in disparte, all'ombra del nuovo signore Alessandro I.
La vicenda, analizzata sommariamente dagli studiosi, attende di essere approfondita e chiarita, anche perchè il personaggio, visti gli esiti, fu ben presto dimenticato per lasciare spazio ai veri protagonisti della storia pichense.
Un sogno, quindi, forse effimero, ma capace ancora oggi di commuovere, dando respiro alle speranze, alle aspirazioni, ai sogni di ogni tempo
Musiche a cura di : BRUNO ANDREOLLI
Messinscena : GIULIO ASCARI
Costumi: IRENE MANICARDI, GIULIA VERONESI
Luci : Pierpaolo Bocchi
Foto: Andrea Ascari .JPG)
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Tre sorelle di Anton Cechov
post pubblicato in Teatro, il 3 settembre 2007
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Donne e soldati nella torpida Russia di fine ottocento |

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Tra dramma e vaudeville Cechov mette in scena l’assurdo del nostro modo di vivere |

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messa in scena da: La Zattera regia: Giulio Ascari foto: Andrea Ascari
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Rassegna Viazzolo Estate 2007 Concordia (MO) |
A teatro nel parco: La satira di Molière
post pubblicato in Teatro, il 18 luglio 2007
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Un pubblico divertito ha assistito tra il verde del parco di Via Viazzolo a "Le Intellettuali" il secondo spettacolo estivo messo in scena dal Gruppo Teatrale "La Zattera". L'ironia e la comicità dell'opera di Molière, nel testo tradotto ed attualizzato da Cesare Garboldi, rivissute tramite la messa in scena curata dal Prof. Ascari hanno riscosso vivo interesse ed approvazione da parte del pubblico presente. |
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Satira ed ironia sulle aspirazioni al sapere scentifico e filosofico delle signore dell'Alta società parigina ai tempi di Molière.
 Congratulazioni per la riuscita dello spettacolo a tutti i componenti del gruppo ed un ringraziamento speciale ad Andrea Ascari per le sue splendide foto.


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Teatro e musica in una piacevole cornice naturale
post pubblicato in Teatro, il 18 giugno 2007
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Nel parco di Via Viazzolo anche questa estate potremo assistere agli eventi culturali organizzati da “La Zattera” il gruppo teatrale fondato dal Prof. Giulio Ascari
Il programma per i mesi di giugno e luglio 2007 prevede un concerto Jazz con “GRETA E I SETTE SOLI", la rappresentazione "Le Intellettuali“ di Molière e “Tre sorelle” di Anton Cechov.
Gli spettacoli si svolgono all’aperto nella piacevole cornice naturale del giardino che circonda la residenza del Prof. Ascari e a seguire ogni spettacolo gli attori, gli spettatori e gli artefici delle rappresentazioni si intrattengono discorrendo attorno a dei favolosi buffet sotto le stelle.

Programma:
Venerdì 15 giugno CONCERTO JAZZ con
"GRETA E I SETTE SOLI" Quartet
Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio LE INTELLETTUALI di Molière
Una satira in costume che ironizza sulle aspirazioni al sapere scientifico e filosofico delle signore dell’alta società parigina ai tempi di Molière. Un testo divertentissimo, mirabilmente riscritto, tradotto e attualizzato da Cesare Garbali
Sabato 14 e domenica 15 luglio TRE SORELLE A. Chechov
Donne e soldati nella torpida Russia di fine ottocento.
Tra dramma e vaudeville, Cechov mette in scena l’assurdo del nostro modo di vivere.
Gli spettacoli si tengono in Via Viazzolo 1, alle ore 21.00, ed è necessario prenotare.

greta e i sette soli

foto di Andrea Ascari
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Sinistra Democratica
post pubblicato in Diario, il 10 maggio 2007
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A seguito del dissenso espresso da Fabio Mussi e Gavino Angius sul progetto di costituzione del Partito Democratico è nato sabato 5 maggio al Palazzo dei Congressi di Roma il movimento "Sinistra democratica per il socialismo europeo".
"Una sinistra nuova, plurale, laica, autonoma, critica, larga, di governo, del lavoro, della cultura, dell’ambiente, delle libertà, della liberta femminile, una sinistra non minoritaria, ambientata in Europa nel socialismo" sono le parole con le quali lo stesso Mussi ha illustrato alla platea gremita il proprio progetto politico.
Dopo gli interventi dei numerosi leader presenti ha concluso la giornata Giovanni Berlinguer "Il nostro movimento, non vuole, non può esser un altro partito nell'ampia costellazione di sigle (e di poteri) che coprono e a volte offuscano il cielo politico dell'Italia. Vuole essere soprattutto un'energia aggregante, che si associa ad altre per unirsi e per colmare un vuoto"
Il cammino intrapreso non sarà facile e ad oggi non è ancora stato ben delineato il percorso da seguire. Ci auguriamo comunque che il grande entusiasmo espresso dai numerosi presenti sia di buon auspicio per chi si sta cimentando in questo ambizioso progetto



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Eredità fascista - proiezione cinematografica
post pubblicato in Diario, il 24 aprile 2007
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MARTEDI 24 APRILE - ore 21
Presso il Centro Giovani di Concordia s/S (Via Carducci)
Proiezione del film
L’EREDITA’ FASCISTA
La storia delle atrocità commesse dall’esercito fascista in Libia, Etiopia, Francia, Grecia e Jugoslavia, e per le quali nessuno è mai stato incriminato.
Interverrà: Marcello Sighinolfi (Anpi Modena)
A cura di :
Circolo ARCI “StradaFacendo”
Associazione ANPI Concordia s/S
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PER UNA ECONOMIA DI QUALITA' - Ciclo di incontri nei comuni dell'aera nord-modenese
PER UNA ECONOMIA DI QUALITA Intelligenze e ricerca, lavoro e impresa, reti e tecnologie.
Lunedi 23 aprile 2007 - ore 21 Auditorium Scuola Musica - Via Lenin, Concordia
presiede il coordinatore di zona DS Roberto Ganzerli Saluto del Segretario provinciale DS Stefano Bonaccini apre i lavori Palma Costi Assessore provinciale alle Attività produttive
Intervengono Carlo Marchini - Sindaco di Concordia Maurizio Torreggiani - Direttore CNA Modena Morena Diazzi - Direttore generale Attività produttive, Commercio e Turismo della Regione Emilia Romagna Dotato Pivanti - Segretario provinciale CGIL Adriana Zini - Direttrice di Promo
Conclude Paola Manzini Assessore alla Scuola, Formazione Professionale, Università, Lavoro e Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna
CHE NE PENSA LA SINISTRA DELLA SINISTRA?
post pubblicato in Diario, il 27 febbraio 2007
Dal sito www.alkemia.comCHE NE PENSA LA SINISTRA DELLA SINISTRA? | Lunedì 19 febbraio 2007 presso Camera del Lavoro di Modena, si è volta la presentazione della 2° mozione del Congresso dei Democratici di Sinistra. La mozione dal titolo “A sinistra, per il socialismo europeo” i cui firmatari sono F.Bandoli, F.Mussi, P.Nerozzi, C.Salvi e V.Spini, comincia con la presentazione di Eriuccio Nora. La “Sala Corassori”, è gremita. Il silenzio è assordante. Fra le sedie scorgiamo diversi rappresentanti del Partito della rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani. Eriuccio Nora intrattiene tutti con la sua esposizione che con l’aiuto di slide, illustra i mali del mondo. Dal progressivo aumento della povertà alla progressiva dissipazione delle risorse energetiche. Dalla mortalità dei giovani sulle nostre strade a come si sia invertito il rapporto tra crescita locale e ricchezza distribuita. Entra nella sala Fabio Mussi una precedente riunione presso l’università di Modena, la causa del suo ritardo. Dopo l’intervento di Mauro Sentimenti che non nega una riflessione rispetto al falso legame denunciato dai giornali, tra CGL e nuove BR, prende la parola Fabio Mussi illustrando in modo dettagliato quello che la mozione esprime, non tralasciando per nulla attacchi diretti al segretario Fassino ed al gruppo dirigente. Come “sbagliata l’idea che siccome questo è un paese di destra sia necessario e giusto spostarsi a destra” o come “credo che dobbiamo invertire la rotta ed impedire che nel nostro paese sparisca la parola sinistra e socialismo”. Una presentazione che lascia chiaramente trasparire anche un pensiero futuro scissionista. Una presentazione sicuramente interessante e da ascoltare |
Fabio Mussi a Modena
post pubblicato in Diario, il 12 febbraio 2007
lunedì 19 febbraio 2007 il Ministro Fabio Mussi è stato a Modena per presentare la mozione politica “A sinistra, per il socialismo europeo”

www.sinistrads.com
LA QUESTIONE EBRAICA OGGI
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2007
A oltre 60 anni dalla Shoah è ancora diffuso l’antisemitismo nel mondo?
Ne discutono:
EMANUELE FIANO Ex presidente della Comunità ebraica di Milano, dopo molti anni di esperienza come consigliere e capogruppo DS al Comune di Milano, è stato eletto nella lista dell’Ulivo alla Camera dei Deputati. Dal 2005 è, inoltre, segretario nazionale dell’associazione politica “Sinistra per Israele”.
ALBERTO CAVAGLION Affermato studioso dell'ebraismo italiano, lavora presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea e collabora con diverse riviste di critica letteraria e storia contemporanea.
Sabato 3 Febbraio 2007 – ore 17,00 Biblioteca Civica “G. Ambrosoli” Reggiolo (RE)
Giorno della Memoria
post pubblicato in Teatro, il 26 gennaio 2007
Legge 20 luglio 2000 n. 211 Art. 1
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria" al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed al rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto perseguitati.
A cura della compagnia teatrale La Zattera
VOCI DALL'OLOCAUSTO

Lettura ed interpretazione di testi di Bertold Brecht, Peter Weiss, Primo Levi, Elie Wiesel, Evgenij Evtushenko
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Foto di Andrea Ascari
La casa di Bernarda Alba - Federico Garcia Lorca
post pubblicato in Teatro, il 16 gennaio 2007

La compagnia teatrale La Zattera, con la regia del prof. Giulio Ascari, ha messo in scena lo spettacolo
La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca
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Il testo "Dramma di donne nei villaggi di Spagna" LA CASA Di BERNARDA ALBA venne rappresentata per la prima volta nel 1945 a Buenos Aires. L'asse attorno a cui tutto ruota nell'opera è la femminilità tradita dalla storia, dal barocco senso dell'onorabilità spagnolo.

Il dramma è ispirato, come Nozze di sangue, a un fatto di cronaca e scritto nello spirito di un documentario fotografico. Seppellito il marito, Bernarda Alba governa la sua casa, cinque figlie, la madre pazza e due serve con norme inflessibili, lutto strettissimo e salvaguardia dell'onore.

L'autore Federico Garcia Lorca , poeta, musicista, direttore teatrale e autore drammatico spagnolo, nacque nel 1898 a Fuentevaqueros (Granada). Nessun altro poeta meglio di lui può essere assunto a simbolo della Spagna tradizionale. Poco più che ventenne Federico è avviato sulla sua strada: poesia da un lato, teatro dall'altra; ma i confini tra l'una e l'altro sono vaghi: la sua poesia sarà anche teatro, il suo teatro anche poesia. Nel 1927 fa rappresentare MARARIANA PINEDA, con scene e costumi dei suo amico Salvator Dali'. Quando, dopo aver percorso in ogni senso la Spagna popolare coi suo teatro viaggiante LA BARRACA, mette mano all'ultimo gruppo di opere, si trova a rinnovare d'un colpo tradizione e concezione dei teatro spagnolo, rendendo vana ogni linea di confine tra palcoscenico e poesia. Nel 1933: NOZZE Di SANGUE, 1934: YERMA, 1935: DONNA ROSITA NUBILE, 1936: LA CASA DI BERNARDA ALBA. Quest'ultima è datata 29 giugno; il 19 agosto dello stesso anno LORCA verrà fucilato dai falangisti ai pozzi di Vizar, presso Granada.

Il carattere saliente delle opere teatrali di Lorca è la drammaticità, contenuta o esplosiva, che l'autore fa sentire costantemente. Di ogni fatto, parola, sentimento l'autore afferra non soltanto il peso immediato, legato all'azione, ma anche quello storico, radicato nel tempo e nello spazio, facendo saltare ogni illusoria linea di confine tra oggi e ieri, tra ciò che è popolare e ciò che è colto. In questo modo qualsiasi cosa diventa parola viva, in virtù dei viaggio simultaneo attraverso la Spagna di ogni tempo, sempre servendosi delle 'labbra del popolo".

Foto scattate da Andrea Ascari
Concerto per il nuovo anno
post pubblicato in Teatro, il 23 dicembre 2006
Dopo Orvieto, incontro con Valdo Spini
post pubblicato in Diario, il 4 novembre 2006
| Si è svolta martedì scorso a Modena la serata organizzata dalla sinistra Ds sul tema “Dopo Orvieto: il progetto di Partito Democratico”. Ospiti della serata Valdo Spini (deputato DS) Massimo Mezzetti (consigliere regionale) Laura Piretti (docente universitaria) Mauro Sentimenti (coordinatore della sinistra DS Modena). I temi dibattuti sono stati principalmente i nodi politici irrisolti e taciuti nella convention di Orvieto che stanno alla base di un processo, quello sulla nascita del PD, che appare in questo momento confuso, indefinito ma nel contempo considerato come un fatto compiuto | | L’on Valdo Spini ha espresso le sue opinioni in merito alla collocazione europea del nuovo partito che ritiene non possa prescindere dal PSE, collocazione comune a tutte le principali forze di centro sinistra o della sinistra democratica europea le cui prospettive ritiene tutt’altro che superate.
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Massimo Mezzetti nel suo intervento ha ironizzato sul fatto che venga denominato democratico un partito che nasce da decisioni prese in ambiti ristretti e non dalla partecipazione democratica, dal confronto di iscritti e militanti dei partiti, o società civile, che ne dovrebbero essere le fondamenta. Ha aggiunto poi che considerare il PD come già costituito costituisce una pericolosa suggestione e ritiene fondamentale che il manifesto fondativo frutto del lavoro dei saggi incaricati da Prodi sia reso noto prima della svolgimento dei congressi di Ds e Margherita | | A questo proposito Laura Piretti invitata in qualità di rappresentante della società civile modenese riterrebbe un grave errore se, il gruppo di saggi, non fosse egualmente composto da uomini e donne. Alle relazioni degli ospiti è seguito un appassionante dibattito che ha coinvolto il pubblico presente. Coordinatore e animatore della serata Giuseppe Gavioli membro della direzione DS di Modena. 
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La partenza degli arrivi
post pubblicato in Teatro, il 22 ottobre 2006
Domenica 29 ottobre (ore 21) al Teatro del Popolo di Concordia sulla Secchia
la compagnia teatrale Gli amici di Luca presenta: “La partenza degli arrivi”

Grazie all’iniziativa della cooperativa CPL Concordia, la stagione teatrale concordiese sarà arricchita dallo spettacolo “La partenza degli arrivi” che si terrà Domenica 29 ottobre (ore 21) presso il Teatro del Popolo.
Lo spettacolo è messo in scena dalla compagnia teatrale nata a supporto delle attività della Associazione "Gli amici di Luca" che ha quale fine l'integrazione sociale, la riabilitazione delle persone con esiti di coma e la sensibilizzazione della società al problema.
Gli intepreti sono ragazzi che hanno vissuto l'esperienza del coma, attori, volontari e operatori della Casa dei Risvegli Luca De Nigris – centro innovativo di riabilitazione e di ricerca per le persone in situazione di coma – che opera presso l’Ospedale Bellaria di Bologna
L'evento, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Concordia, è aperto a tutti: l’ingresso è gratuito e sarà data l'opportunità ai partecipanti di offrire un contributo da destinare alle necessità dell’Associazione .
Idee e proposte della sinistra DS Modenese
post pubblicato in Diario, il 23 settembre 2006
Il testo della relazione introduttiva che Mauro Sentimenti ha presentato alla assemblea provinciale della sinistra DS tenutasi presso la festa de l'Unità di Modena
Il Governo Prodi ha compiuto sinora scelte complessivamente positive: politica internazionale (Iraq, Libano e Afganistan), politica economica (decreto Bersani, cuneo fiscale a favore della competitività del sistema, per la qualità del lavoro e per il sostegno al reddito, impostazione generale del DPEF e della finanziaria 2007, della quale hanno dato ieri un giudizio positivo anche CGIL CISL UIL e che vedrà i passaggi decisivi del confronto nelle prossime settimane), giustizia (giusta la scelta dell’indulto, accompagnata tuttavia da misure adeguate di sostegno al reinserimento, alla depenalizzazione, all’edilizia carceraria, a misure alternative alla detenzione) , alcune riforme annunciate (nuova legge sulla cittadinanza e adesione dei nuovi italiani di domani ai valori della nostra costituzione), concertazione per una nuova politica dei redditi. Molto, il più, resta naturalmente da fare: per queste ragioni, per il bene dell’Italia e dell’unità europea, l’attuale maggioranza deve governare l’intera legislatura. Non esiste alcuna valida alternativa a questa prospettiva né alcuna valida ragione contro di essa. In una transizione che rende storicamente fragile gli assetti politici ed istituzionali.
I problemi di merito , le cui soluzioni noi indichiamo come prioritarie nei prossimi mesi e anni, sono: la legalità e l’equità fiscale, il riequilibrio distributivo del reddito a favore del lavoro e delle pensioni, il graduale superamento – entro la legislatura - della precarietà del lavoro, investimenti adeguati per la ricerca scientifica e la scuola, riavvio di una nuova politica industriale, sostegno alla crescita dimensionale delle imprese, sostenibilità dello sviluppo, politiche per il mezzogiorno sulla base degli accordi del 2004 e del 2005 col Sindacato confederale, politiche di welfare con priorità per il finanziamento del fondo per la non autosufficienza, gli ammortizzatori sociali, politiche per la casa e di contrasto alla povertà, riforma della P.A., qualificazione del lavoro pubblico, realizzazione dei fondi pensioni complementari nei comparti dove ancora mancano. Qualsiasi riforma dei regimi pensionistici deve partire dall’idea che si tratta di aggiornare le linee delle riforme Dini, Amato, Ciampi, che l’età pensionabile può essere discussa solo col necessario equilibrio verso le donne, i lavori usuranti, i lavoratori che hanno iniziato a 15-16-17 anni, che alcune casse previdenziali sono in grave deficit (dirigenti, autonomi, coltivatori diretti), che l’evasione contributiva e il lavoro non regolare (soprattutto dei più giovani) dovranno essere drasticamente ridotti. Questa discussione non può avvenire dentro una cornice ristretta come la finanziaria 2007.
Alcuni dei problemi emersi recentemente.
Cina: bene il rilancio dei rapporti economici e le relazioni dirette con quell’area decisiva del mondo, ma l’idea di Prodi di favorire la cessazione dell’embargo alla vendita di armi non sembra giusta perché non utile a far compiere passi avanti ai diritti umani in quel paese. Mancano ancora reali scelte del governo cinese nella direzione richiesta dall’Europa .
Telecom, autostrade, Alitalia: vicende che rendono evidente la fragilità del sistema delle infrastrutture strategiche in Italia e l’inadeguatezza dei gruppi dirigenti imprenditoriali del paese. L’informativa al Parlamento da parte del Presidente del Consiglio dovrebbe servire a rendere chiaro quali sia la visione che il Governo ha su questi nodi essenziali per lo sviluppo e la competitività del paese. Nessuno spazio per le strumentalizzazioni di una opposizione che non ha alcuna credenziale in questo campo. Il tema non è dirigismo sì o no, ma l’indirizzo che responsabilmente il Governo proporrà per il futuro della competitività del paese.
Schiavismo nell’agricoltura pugliese. Propongo che il Governo nazionale assuma come proprio l’obiettivo di sconfiggere rapidamente questa orrenda realtà, sulla base delle precise proposte avanzate il 14 settembre da CGIL CIsl e UIL pugliesi. Anche la grande distribuzione potrebbe dare un contributo introducendo nei propri vendita solo i prodotti provenienti dal mezzogiorno con marchio d’origine indicante il lavoro regolare che l’ha prodotto.
Papa e l’Islam: si deve guardare la luna e non il dito. I reali problemi emersi, al di là dei dati di cronaca relativi all’opportunità e alla correttezza della citazione della frase dell’imperatore bizantino, riguardano : A) la visione del mondo , i rapporti tra le religioni e con la laicità, proposti dal Papa e B), i rapporti di carattere politico e culturale, presenti all’interno delle plurali società di tradizione musulmana, tra chi vorrebbe confrontarsi con la modernità (democrazia, diritti umani, statuto della donna) e chi invece, per ragioni politiche e di potere maschile, e non religiose, tende a rifiutarla.
Violenza sulle donne. Anche le misure che servono a dare qualche modesta tutela in più alla sicurezza delle donne nelle città, sono utili. Di gran lunga più importante è prendere atto che siamo di fronte ad un tema che ha le radici dentro le visioni culturali e sociali dominanti nella famiglia come nella società; siamo di fronte all’emergere, anche per questa via, della questione in assoluto più cruciale nel mondo presente e del prossimo futuro: il ruolo, l’autonomia e i diritti delle donne. In una parola il loro statuto reale. Proponiamo che il Parlamento , la regione, la provincia , tutti i Comuni della nostra provincia, i sindacati, le forze politiche democratiche, le scuole, dedichino entro l’anno in corso almeno una loro seduta solenne ad analizzare il fenomeno ed individuare alcune scelte utili a contrastarlo. Propongo che i DS della provincia di Modena dedichino a questo tema una parte essenziale della loro prossima conferenza programmatica.
Sul partito democratico (PD)
I processi in corso nel mondo ci hanno aiutato da tempo a capire che la democrazia, la politica democratica, sono dimensioni in pericolo, minacciate come sono sia da pratiche economiche e di mercato che spesso svuotano di potere molti luoghi istituzionali sia da concezioni fondamentaliste (in particolare nel mondo islamico) che la rifiutano . Spesso i partiti politici , non solo in Italia, a causa di un insieme complesso di fattori, hanno finito per non essere in grado di contrastare queste tendenze: si sono ridotti in molti casi prevalentemente a macchine elettorali. Basta questo per dire quanto sia necessario sostenere in modo nuovo la partecipazione di tutti alle decisioni democratiche, avviare una nuova stagione, rimotivare tanti cittadini all’impegno politico diretto.
La proposta di PD ha anche questa ambizione e come tale essa va considerata con la massima serietà; di partiti nuovi v’è, in questo senso, certamente bisogno. E tale esigenza rimarrà, per i DS, anche nel caso non fosse possibile realizzare il PD.
Difficile tuttavia discutere sulla bontà di un progetto di cui non è ancora oggi chiaro: statuto dei valori e degli orientamenti fondamentali, forma organizzativa, democrazia interna, collocazione europea ed internazionale, identità dei soci fondatori (partiti, movimenti, singoli cittadini, associazioni). Questi problemi vengono sostanzialmente rimossi. Difficile appassionarsi ad una discussione che si esercita da molto, troppo tempo sull’esigenza , giusta ma posta astrattamente, di un nuovo partito capace di ridurre frammentazione politica e in grado per la sua autorevolezza e peso elettorale di garantire meglio il governo dei problemi.
Chi ritiene, pur in assenza degli elementi ricordati, “inevitabile” l’esito positivo del PD, ci propone un luogo comune, non fondato su alcuna ragionevole prova . Esso appare, allo stato delle cose, un atto di fede più che una previsione politica.
E’ vero che la lista unitaria tra DS e DL ha già sperimentato alcuni importanti passaggi elettorali, che Prodi è un leader riconosciuto dagli elettori di C.S.; non è vero che l’Ulivo abbia 10 anni, dal momento che parliamo di alleanze elettorali diverse tra loro nel tempo. E’ vero che molti nodi programmatici potranno, con ogni probabilità, essere nel tempo risolti tra DS e DL (ma pure tra DS e RC e Verdi e il PdCI ); non è vero che il “popolo” delle primarie possa essere inscritto d’ufficio e in blocco al PD. Neppure è scontato quel che potrà accadere nel confronto-conflitto tra visioni laiche e visioni neoconfessionali (quelle che talvolta esprime Rutelli ma, quel che più conta, esprime con vigore l’attuale Papato). Non è chiaro, ad oggi, se i cattolici presenti in modo organizzato nei DL porranno la loro appartenenza religiosa come tratto identitario del nuovo partito ovvero come arricchimento della comune cultura laica (come avviene per i Cristiano Sociali nei DS). La differenza è dirompente: non sulle identità astratte ma sulla capacità di governare in modo giusto lo statuto dei diritti individuali di fronte alla prossima fase della modernità.
Sulla collocazione del PD nel socialismo europeo segnalo due tendenze all’interno dei DS e della Margherita (in parte visibili anche nel recente manifesto di Prodi sul PD): la rimozione (vedremo poi, intanto andiamo avanti, speriamo di trovare un accordo), la banalizzazione presuntuosa e sbagliata (dove sta il problema? Essendo il socialismo, e tutte le sue espressioni organizzate, un cane morto). I gruppi dirigenti sostenitori del progetto non sono in grado, oggi, di indicare una scelta chiara. Per noi il socialismo è certo un campo da riformare , ma l’unica credibile famiglia politica europea e mondiale nella quale tentare di governare realmente le vicende storiche, di enorme portata, che l’umanità ha di fronte . La posizione sul punto da parte della Margherita non sembra sostenibile a lungo: sarebbe come affermare che , in Italia, esiste un’alternativa alla collocazione nel centro sinistra.
Sul metodo con cui si dovrebbe procedere.
Proponiamo il superamento di uno stato di cose non più accettabile: si discute del progetto solo sui giornali e tra i dirigenti. Sono state mortificate sia la democrazia degli iscritti ai partiti coinvolti, sia le disponibilità a partecipare di movimenti e cittadini. Ciò può essere fatto, bene , solo se si è di fronte ad una proposta politica chiara e ad una procedura vincolante. La richiesta di tenere entro la prossima primavera il congresso dei DS ( e, presumibilmente, dei DL) nasce da qui. Contestualmente, e non prima e non dopo, dovrebbe essere data la parola anche ai non iscritti ai partiti. Riteniamo che ulteriori ritardi non sarebbero ammissibili: verrebbe minata la stessa disponibilità di altri partiti, movimenti, associazioni , cittadini, a divenire coprotagonisti di questa scelta. Bene ha fatto il gruppo dirigente dei DS della Federazione di Modena a decidere la discussione tra gli iscritti in ottobre nelle sezioni.
La nostra proposta alternativa.
La presenza di tanti tatticismi e l’assenza di una proposta chiara su punti dirimenti, indicano che il PD non è un esito scontato e nemmeno (se i nodi indicati non verranno sciolti in modo positivo) augurabile. Dipende: dal profilo laico, dall’appartenenza al campo socialista, dalla rappresentanza del lavoro, dalla scelta della modernità come orizzonte che l’eventuale PD saprà compiere.
In caso contrario, esiste, per ora solo in ipotesi, una possibile alternativa: il progetto di una rinnovata sinistra di ispirazione socialista nella quale potrebbero confluire parti della sinistra italiana , di movimenti, associazioni e singoli , accomunati dall’idea di considerare la laicità e la cultura di governo come tratto fondativo della propria visione delle cose. Non c’è realismo senza radicalità e viceversa.
Vedremo quale delle due scelte sarà più in sintonia con la storia.
Modena. 20.09.2006 Mauro Sentimenti
Tra i miti, sotto le stelle, un testo di Cesare Pavese
post pubblicato in Teatro, il 9 luglio 2006
Allestito in un luogo particolare, quale è il parco di via Viazzolo nella campagna concordiese, lo spettacolo messo in scena dal gruppo teatrale “La Zattera” si è svolto in un contesto molto suggestivo.
Uno spettacolo policentrico allestito in diversi spazi scenici tra la vegetazione del parco nel quale gli spettatori guidati da un sito all’altro hanno assunto un ruolo molto più partecipe di un pubblico seduto tra le mura di un teatro.
Le foto, scattate da Andrea Ascari, ci illustrano alcuni momenti dello spettacolo

In questa opera pubblicata nel 1947, che Pavese (1908-1950) considerava la sua più importante e duratura, l’interesse profondo per il mito, per i suoi simboli, per le sue dimensioni antropologiche e psicanalitiche, che lo scrittore ha sempre coltivato, venne chiamato ad illuminare dilemmi che sono in pari tempo privati, esistenziali e collettivi

Sono dialoghi brevi in cui gli dei e gli eroi della Grecia classica sono invitati a discutere il rapporto tra uomo e natura, il carattere inevitabile del destino, la necessità del dolore e l’irrevocabile condanna della morte



Foto scattate da Andrea Ascari
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